Mare Adriatico
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Family Resort sul mare in Abruzzo


Vacanze a Tortoreto in Abruzzo

Il Territorio

ATRI (40 KM)
Hatria fu una delle città più famose del mondo antico e molto cara ai romani. Secondo Tito Livio da essa prese il nome il mare Adriatico . Da Atri veniva la famiglia dell'imperatore Adriano, che la ritenne sempre la sua seconda patria e che vi ricoprì la carica di curator muneris pubblici. Nel medioevo iniziò il decadimento della cittadina. Sotto i Longobardi fu annessa al ducato di Spoleto per poi passare ai franchi e ai normanni. Nei successivi duecento anni il potere passò dal papato agli Svevi, agli Angioini e infine alla famiglia degli Acquaviva che vi regnò fino al 1760, anno in cui la cittadina fu riannessa al regno di Napoli per restarvi fino all'unità d'Italia.

Noi consigliamo di visitare
La Cattedrale dell'Assunta: fu innalzata nel 1285 sui resti di un'altra chiesa del IX secolo.
E' costruita interamente in pietra di Bisenti e il tempo le ha donato una particolare coloritura oro-argento.
E' Imponente la facciata tripartita, con un rosone sovrastato da una nicchia contenente una statua della Madonna con Bambino.
L'interno è ricco di reliquie preziose. Bellissimi anche il chiostro a due ordini (opera dei Cistercensi) ed il campanile di Antonio da Lodi.
La volta del coro è coperta dagli affreschi di Andrea de Litio che in 101 pannelli ritrae 26 Storie della Vergine.

Il Palazzo Ducale che risale al Trecento è attualmente sede comunale. Costruito interamente in pietra, ha subito diverse trasformazioni nel corso del ‘700; la facciata, infatti, è in stile rinascimentale e dell'antica struttura rimane solo il cortile interno.
Consigliamo di visitare anche la chiesa S. Domenico e il Teatro comunale, inaugurato nel 1881.

Subito fuori della città, troverete le grotte (probabilmente in origine abitazioni trogloditiche) e i famosi calanchi (detti anche bolge o scrimoli), imponenti architetture naturali originate dall'erosione del terreno argilloso oggi protette da una riserva naturale di 380 ettari.


CIVITELLA DEL TRONTO (30 KM)
Su una incantevole collina (600 m s.l.m) da cui si gode un invidiabile panorama che spazia dal Gran Sasso al mar Adriatico, il borgo di Civitella del Tronto è tra i più interessanti della regione per la bellezza architettonica racchiusa all'interno delle antiche mura.
La cittadina è infatti dominata dalla Fortezza Borbonica, seconda in Europa per grandezza e splendidamente conservata e ristrutturata.
Oggi è interamente visitabile in tutta l'imponenza delle piazze, dei bastioni e dei camminamenti, con un museo delle armi che aiuta a ripercorrerne la storia.

Da visitare anche le chiese di San Francesco (pregevoli il rosone trecentesco e il coro ligneo) e di San Lorenzo, il Convento Francescano della Madonna dei Lumi e la stupenda Abbazia di Montesanto.

CASTELLI (70 km)
Conosciuta in tutto il mondo per la lavorazione della ceramica, in particolare dall'età barocca con il lavoro dei Grue e dei Gentilini.
La chiesa di San Donato fu definita da Carlo Levi "la Cappella Sistina della maiolica italiana”.
Da visitare anche l'ex convento francescano con il Museo delle Ceramiche, l'Istituto d'Arte e la chiesa parrocchiale in cui si possono ammirare la pala d'altare in maiolica di Francesco Grue (1647) e altre maioliche votive del XVII-XIX sec.
Dall'ultima domenica di luglio alla prima di settembre, ogni anno, durante l'Agosto a Castelli, si tiene una grandiosa mostra mercato dell'artigianato ceramico.


SANTUARIO DI SAN GABRIELE (50 km)

Fu fondato da San Francesco d'Assisi nel 1215.
Accanto alla vecchia chiesa, in stile gotico moderno, c'è il nuovo avveniristico santuario, tutto acciaio e cemento bianco, che ospita la cripta di San Gabriele dell'Addolorata, patrono d'Abruzzo e Santo del sorriso e dei Giovani.
Il Santuario, meta ogni anno di pellegrinaggio per milioni di devoti, è retto dai Padri Passionisti che ne hanno fatto un punto di riferimento per molte iniziative religiose quali la Biennale Internazionale d'Arte Sacra e la Tendopoli della gioventù cattolica


ASCOLI PICENO (45 km)
Il centro storico, interamente in travertino, è tra i più belli d'Italia.
Attorno a Piazza del Popolo (XV – XVI sec.) il “cuore” della città, è d'obbligo una visita alla chiesa di S. Francesco, romanica-gotica (1262 – 1550), con i chiostri del convento, la Loggia dei Mercanti (1513) e il Palazzo dei Capitani del Popolo (XIII sec.).
Nei pressi si trova anche il bellissimo Teatro Ventidio Basso.
Piazza Arringo, la piazza più antica, ospita la Cattedrale di S. Emidio da Treviri, Il Battistero San Giovanni di epoca medievale e il Palazzo dell'Arengo, sede della Pinacoteca Civica.

Da vedere anche la chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio , il Ponte Augusteo di Porta Solestà, Porta Tufilla, la fortezza Pia, il forte Malatesta, la chiesa di Sant'Agostino, il Palazzetto Longobardo, la Torre degli Ercolani (una delle poche torri superstiti tra le decine che compaiono nelle cronache medioevali).
Ascoli Piceno offre infine una ricca cucina tipica. Tra i prodotti più celebri le olive fritte e l'anisetta Meletti.


RIPATRANSONE (35 km)
Definita il “belvedere del Piceno” per la sua straordinaria posizione collinare, è citta d'arte e di storia.
Tra i monumenti che caratterizzano la cittadina, oltre la cinta muraria con porte e fortificazioni, ci sono alcuni palazzi patrizi, numerose chiese, il vicolo più stretto d'Italia, le terrecotte del complesso dei Grifoni (XIV sec.), la corte medievale delle Fonti, la pieve di Monte Antico e la chiesa di S. Croce, la Cattedrale (XVI-XIX sec.) con pregevoli altari e una tela attribuita al Guercino e il trecentesco Palazzo del Podestà.
Il seicentesco Palazzo Bonomi-Gera è sede della Pinacoteca Civica . Nell'ottava di Pasqua dal XIII sec. si ripete annualmente la manifestazione pirotecnica del Cavallo di fuoco.


OFFIDA (40 km)
Ebbe origine nel periodo longobardo (VI – IX sec.). Poco è rimasto delle antiche mura castellane e della rocca del XV sec. Dal corso del Serpente Aureo si raggiunge piazza del Popolo, sulla quale sorge il Palazzo Comunale (origine XII – XIII sec.), all'interno del quale l'architetto ticinese Pietro Maggi realizzò il teatro, inaugurato nel 1820.
Sempre sulla piazza troverete la Chiesa dell'Addolorata (XIV – XIX sec.) e la Chiesa del Suffragio o della Morte (XIX sec.), che conserva evidenti tracce di più antiche strutture.
In Piazza Forlini si affaccia la chiesa ed ex Convento di Sant'Agostino (XIV – XVII sec.).

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La Cattedrale di AtriMaiolica di Castelli - Teramo Parco d'Abruzzo
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